Bonus infissi 2022: Superbonus 110%, Bonus Ristrutturazioni 50% ed EcoBonus 50%
Detrazioni fiscali

Bonus infissi 2022: Superbonus 110%, Bonus Ristrutturazioni 50% ed EcoBonus 50%

Gli incentivi per il bonus infissi 2022, prorogati nella Legge di Bilancio 2022, rientrano in tre tipologie di agevolazioni: il Superbonus 110%, il Bonus Ristrutturazioni 50% e l’EcoBonus 50%. Benefici, scadenze e come ottenere sconto in fattura o la cessione del credito.

Bonus infissi 2022: Superbonus 110%, Bonus Ristrutturazioni 50% ed EcoBonus 50%

Grazie al Bonus Infissi 2022 è possibile avvalersi di importanti incentivi fiscali sostituendo finestre, avvolgibili o altri tipi di serramenti. Scopriamo in cosa consistono nel dettaglio tali detrazioni fiscali, come accedervi, i benefici, le scadenze e come ottenere lo sconto in fattura e la cessione del credito.

Bonus Infissi 2022: SuperBonus 110% ed EcoBonus 50%

La Legge di Bilancio 2022 del 30 dicembre 2021 e operativa dal 1° gennaio, proroga il Bonus Infissi del Superbonus 110% al 31 dicembre 2022 e dell’Ecobonus 50% fino al 31 dicembre 2024, agevolazioni fiscali che rientrano nel Bonus Ristrutturazione Casa che contempla le due alternative (testo legge di bilancio nr. 234 del 30 dicembre 2021).

In un progetto di riqualificazione energetica il bonus infissi prevede l’agevolazione della detrazione del 110% attraverso due tipi di risparmio che riguardano sia la singola unità immobiliare che tutto il condominio: la cessione di un credito d’imposta o lo sconto in fattura.

Nel beneficio non rientrano le nuove costruzioni in quanto gli immobili in oggetto devono esser già esistenti e muniti di impianto di climatizzazione funzionante o rendere di nuovo operativo. Sono così agevolati i grandi interventi che potenziano la performance calorica di un edificio regolamentata da norme dettate esplicitamente dall’Agenzia delle Entrate.

Norme di riferimento

Le normative di riferimento per l’utilizzo diretto delle detrazioni spettanti sono le seguenti:

  • art. 14, comma 2.1 del Decreto Legge n. 63/2016 – Ecobonus 50% e art. 16, comma 1 del Decreto Legge n. 63/2016 – Bonus ristrutturazioni 50%
  • art. 119, comma 2 del Decreto Legge n. 34/2020 – Superbonus 110%

Nell’art. 121 del Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio) per queste tre agevolazioni sono presenti opzioni alternative che prevedono anche prerogative e adempimenti dissimili tra loro da valutare con particolare cautela.

I contribuenti hanno due alternative per l’ottenimento delle detrazioni spettanti:

  • Contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta, di importo pari alla detrazione spettante (sconto in fattura)
  • Cessione del credito d’imposta di pari valore, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari (cessione del credito)

SuperBonus 110%

Il Superbonus 110% è un’agevolazione che fa parte del pacchetto dei Bonus ristrutturazione casa per offrire un supporto economico a tutti coloro che intendono avviare lavori edili su una casa o immobile di proprietà.

Il Bonus infissi 2022 rientra nella normativa del Superbonus 110%, che ha come prerogativa la riqualificazione energetica.

Le spese ammissibili per il SuperBonus 110% sono:

  • sostituzione di serramenti ed infissi
  • schermature solari

La sostituzione degli infissi rientra negli interventi definiti trainati, cioè realizzabili solo in presenza di un lavoro che traina altri interventi nello stesso immobile (esempio di lavori trainanti: cappotto termico o sostituzione di caldaia).

A questo scopo sono previsti dei massimali di spesa relativi agli infissi in base alle indicazioni dell’ENEA. Il tetto fissato per la sostituzione degli infissi e delle schermature solari è di 54.545 € comprensivi di di IVA e spese professionali.

I benefici collegati al Bonus Infissi sono usufruibili ancorprima del sussidio, unicamente se si realizza un lavoro trainante come un cappotto termico, l’isolamento termico del tetto, la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale e di caldaie già esistenti, o i lavori effettuati per migliorare la classe rischio sismico.

Sono esclusi dai benefici le modifiche delle dimensioni, della posizione e dell’orientamento nonché l’acquisto di infissi installati su nuovi fori. Il Superbonus 110% è disponibile nel 2022 anche per villette e case singole, purché almeno il 30% dei lavori sia realizzato entro il 30 giugno.

Adempimenti

Accertate le osservanze dei requisiti enunciati, gli adempimenti che il contribuente dovrà produrre per la fruizione del superbonus sono i seguenti:

  • asseverazione tecnica del rispetto dei requisiti da trasmettere all’Enea come da Decreto MiSE 6 agosto 2020 (Decreto Asseverazioni);

nel caso si utilizzino le opzioni alternative o comunque la detrazione non viene utilizzata tramite precompilata, servono anche:

  • visto di conformità
  • asseverazione di congruità delle spese sostenute

Tipologie di infissi ammissibili

Le tipologie di infissi ammissibili per accedere al SuperBonus sono le portefinestre, gli infissi, le finestre, gli scuri, i lucernari, le persiane, gli avvolgibili, le porte ed i portoni. Il requisito irrinunciabile che tutte queste tipologie devono rispettare è il miglioramento dell’efficienza energetica con l’incremento di due livelli della classe energetica dell’infisso preesistente.

A chi è rivolto

Il Bonus Infissi relativo al SuperBonus 110% è rivolto a tutti i privati proprietari di appartamenti in condominio o abitazioni unifamiliari. Nel dettaglio ecco a chi è rivolto il beneficio:

  • Condomini
  • Persone fisiche proprietarie dell’immobile
  • associazioni tra professionisti ed enti, sia pubblici che privati, senza scopo di lucro
  • società di persone
  • associazioni sportive dilettantistiche
  • società di capitali
  • titolari reddito d’impresa ma solo con riferimento ai fabbricati utilizzati per attività imprenditoriale
  • titolari di un diritto sull’immobile, i condomìni ed inquilini che hanno l’immobile in comodato d’uso
  • istituti autonomi case popolari (IACP) e dagli enti aventi le stesse finalità sociali degli IACP, cioè
  • istituiti che hanno i requisiti richiesti dalla legislazione europea in materia di “in house providing”, per interventi realizzati su immobili di loro proprietà ma gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica
  • il coniuge o convivente che vive con il proprietario dell’immobile, dove verranno effettuati i lavori, a patto che sostenga personalmente la spesa

Scadenze

Prorogata la scadenza del Bonus infissi 2022 al 31 dicembre, le maxi agevolazioni hanno la seguente programmazione:

  • Superbonus 110% attivo per tutto il 2022. Le detrazioni fiscali cambiano con decalage dal 110% entro il 31 dicembre 2023, al 70% entro la fine nel 2024, fino al 65% entro il 2025
  • entro la data del 31 dicembre 2022 sono ammessi tutti i lavori eseguiti dalle persone fisiche sugli immobili rapportato alle spese sostenute
  • entro il 31 dicembre 2024 sono ammessi tutti i lavori eseguiti dalle IACP o enti equivalenti, cooperative e persone fisiche riferiti a interventi sulle singole unità immobiliari nel medesimo edificio
  • Fino al 31 dicembre 2025 sono ammessi tutti i lavori eseguiti dalle persone fisiche, condomini, ONLUS, edifici fino a 4 unità immobiliari, associazioni e organizzazioni di volontariato

EcoBonus 50% e Bonus Ristrutturazioni 50%

Sul totale delle spese effettuate per lavori di riqualificazione energetica dell’immobile, l’Ecobonus, così come il Bonus Ristrutturazioni, riconosce una detrazione fiscale del 50% con tetto massimo di spesa di 60.000 € da usufruire come sconto in fattura o cessione del credito. A tale decurtazione corrisponde una spesa massima detraibile di 120.000 €.

L’acquisto e l’installazione di nuovi lucernari, finestre e portefinestre rientrano nella copertura delle spese come anche i costi dovuti alla sostituzione dei vecchi infissi già installati nell’appartamento.

Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni hanno in comune un titolo da presentare: il titolo edilizio, cioé, la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA). Questo perché trattasi di un intervento di manutenzione straordinaria “leggera”, che ne richiede esplicitamente l’utilizzo.

Tipologie di infissi ammissibili

Nell’EcoBonus 50% sono compresi diversi lavori relativi agli infissi, ovvero la sostituzione o coibentazione dei cassonetti, l’acquisto e l’installazione dei vetri degli infissi, di schermature solari, avvolgibili, tapparelle oltre a tende da sole a telo avvolgibile, tende a rullo, tapparelle, schermature con lamelle orientabili, frangisole. Sono escluse dall’agevolazione le zanzariere.

L’ENEA, per usufruire delle detrazioni, ha stabilito precise condizioni a cui attenersi per le “chiusure tecniche mobili oscuranti” e per gli infissi come di seguito riportato:

  • le schermature solari devono essere necessariamente installate a protezione di una superficie vetrata
  • devono essere installazioni stabili e fissate all’involucro dell’edificio
  • devono rispettare i requisiti tecnici previsti dalle norme UNI EN 13561, UNI EN 13659, UNI EN 14501, UNI EN 13363.01 e UNI EN 13363.02

Benefici

I benefici che si possono avere quando il soggetto richiedente svolge lavori che migliorano il rendimento energetico di edifici esistenti e riguardano la spesa sostenuta per la sostituzione e acquisto di infissi attraverso la detrazione IRPEF o IRES utilizzando bonus alternativi quali:

  • Ecobonus al 50%
  • Bonus Casa sempre al 50%
  • Superbonus al 110%

La spesa, oltre che essere decurtata dalle tasse, può essere trasferita a banche o imprese di credito in cambio di liquidità immediata.

A chi è rivolto

L’agevolazione non interessa soltanto i proprietari degli immobili, bensì anche altri soggetti beneficiari che di seguito schematizziamo:

  • persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni e i nudi proprietari
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • associazioni tra professionisti
  • contribuenti titolari di reddito d’impresa come persone fisiche, società di persone, società di capitali)
  • locatari (affittuari) o comodatari
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciali
  • gli istituti autonomi per le case popolari
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa

Sono inoltre ammessi a fruire della detrazione:

  • Il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado)
  • il componente dell’unione civile
  • Il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato (Risoluzione n. 64/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate)

Scadenze

Per ciò che riguarda la sostituzione degli infissi da parte di persone fisiche (in condominio o su edifici unifamiliari), le scadenze per usufruire delle agevolazioni del bonus infissi sono diverse per ogni singolo anno:

  • l’EcoBonus 50% termina il 31 dicembre 2024
  • il Bonus Ristrutturazioni al 50% termina al 31 dicembre 2024 per poi tornare all’aliquota del 36% nell’anno successivo
  • il SuperBonus 110% termina:
    a) per i condomini e gli edifici plurifamiliari da 2 a 4 u.i. il 31 dicembre 2023 e quindi l’intervento trainato di sostituzione degli infissi potrebbe essere realizzato entro la stessa data
    b) per le unifamiliari il 31 dicembre 2022 a patto che al 30 giugno 2022 sia realizzato il 30% dell’intervento
  • riduzione al 70 % per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024
  • riduzione al 65 % per le spese sostenute nel 2025

La detrazione inerente le spese sostenute dal 1° gennaio 2022, verrà frazionata in quattro quote annuali di pari importo.

La maxi-agevolazione non sarà più in vigore a partire dal 1 gennio 2026.

Quale scegliere

Le agevolazioni dei bonus offrono tre alternative tra le quali scegliere. La comunicazione della scelta del bonus deve essere inviata esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

Il bonus ristrutturazione consiste nella detrazione irpef del 50% ed è conveniente solo per i privati. É indirizzato per di più esclusivamente gli immobili residenziali con un limite di spesa complessivo di 96,000 €.

L’ecobonus è anche una detrazione Ires, oltre che Irpef, e interessa i contribuenti che producono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali) e le associazioni tra professionisti. Le spese sostenute hanno un tetto massimo di 60.000

Il SuperBonus è la più appetibile tra le varie agevolazioni, un’occasione unica da prendere al volo per una riqualificazione energetica a costo quasi zero. Ricordiamo però che a tale beneficio si accede esclusivamente se trattasi di lavoro trainato, quindi legato ad un lavoro trainante.

Modalità di accesso al credito

Le modalità di accesso al credito sono disciplinate in base ai seguenti requisiti:

  • l’edificio su cui si installerà l’infisso nuovo dovrà essere “esistente” alla data d’inizio lavori, ossia accatastato o con istanza di accatastamento in corso, e in regola con i pagamenti
  • l’immobile deve essere dotato di “impianto termico”
  • l’intervento è da ritenersi come sostituzione di elementi già esistenti e/o sue parti (e non come nuova installazione). Non sono tollerati nuovi fori
  • l’infisso in questione deve circoscrivere un volume riscaldato in direzione esterna o verso locali non riscaldati. Non è consentito l’acquisto di una finestra installata in garage o in cantina
  • i valori di trasmittanza termica finale (Uw) devono essere inferiori o uguali ai valori limite riportati nell’allegato E del Decreto requisiti del 6 agosto 2020
  • redigere l’APE solo nel caso di interventi condominiali

SuperBonus 110%

Le modalità di accesso al credito SuperBonus 110% prevedono che gli interventi assicurino il miglioramento di almeno 2 classi energetiche (ad esempio dalla D alla B). Se questo “passaggio” di 2 classi non è possibile, bisogna in ogni caso conseguire l’incremento alla classe energetica più alta.

Tale passaggio di classe, che ha una validità temporale di 10 anni, va comprovato con l’attestato di prestazione energetica (A.P.E.), ante e post-intervento.

Inoltre è necessario pagare all’Agenzia delle Entrate tramite bonifico bancario o postale parlante dal quale risulti:

  • la causale del versamento
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • la partita Iva del soggetto destinatario del bonifico

Il bonifico va effettuato con data successiva a quella della fattura e se il pagamento di questa cadesse nell’anno successivo a quello della sua emissione, la detrazione sarà usufruibile in base all’anno del pagamento.

EcoBonus 50%

Per accedere al credito EcoBonus 50% relativo agli interventi di efficientamento energetico previsti, si contemplano le seguenti modalità:

  • Visto di conformità: attestato di possesso dei requisiti necessari che danno diritto alla detrazione. Viene rilasciato da un professionista abilitato, ossia: CAF, commercialisti, esperti contabili, consulenti del lavoro
  • Asseverazione o attestazione di congruità delle spese: per certificare che i lavori eseguiti non siano andati oltre il limite massimo dei costi ammissibili per ogni tipologia di intervento. Il documento deve essere rilasciata da un tecnico (architetti, ingegneri e geometri abilitati alla progettazione di edifici e impianti)

La possibilità di usufruire dell’opzione sconto 50% in fattura deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate. Senza tale comunicazione decade l’agevolazione e il beneficiario dovrà rimborsare la restante parte 50% della fornitura maggiorata di interessi.

Sconto in fattura e cessione del credito

Le novità entrate in vigore dal 1° gennaio con la legge di Bilancio 2022 ha esteso la possibilità di usufruire dello sconto in fattura e della cessione del credito d’imposta. Lo sconto in fattura è proprio lo sconto operato dalla ditta che svolge i lavori fino a un tetto massimo che non supera il reale costo dell’intervento. Con questa operazione la ditta detrae al richiedente la spesa del 110% o del 50%, a seconda del bonus scelto.

In alternativa, è possibile trasferire la cessione del credito a banche ed intermediari finanziari quali Poste ed assicurazioni, che restituiranno direttamente l’ammontare del credito. Rispetto alla detrazione dalle tasse in più anni, il vantaggio si riduce del 10% per il Superbonus, e del 20% negli altri casi, in qualità di utile trattenuto dalla banca.

Sconto immediato

Il beneficio economico qualora si opti per lo sconto in fattura sugli infissi del 50% è immediato.

Esempio di sconto immediato in fattura

Per il Superbonus 110%, a fronte di una spesa di 30.000 € (detrazione pari a 33.000 euro (110 %) la ditta esecutrice, con sconto in fattura pari a 30.000 €, non chiederà nessun pagamento. Così facendo matura al contempo un credito d’imposta pari a 33.000 € che verrà poi recuperato in 10 anni da portare in detrazione irpef con 3.300 € all’anno.

Per l’EcoBonus 50%, a fronte di una spesa di 5.000 € con una detrazione di 2.500 euro (pari al 50 %), la ditta che effettua l’intervento, applicando uno sconto in fattura pari a 2.500 €, chiederà di saldare solo i restanti 2.500 €. La ditta maturerà un credito d’imposta pari a 2.500 € uguale allo sconto effettuato.

Cessione del credito

La cessione del credito è una delle novità introdotte dal DL Rilancio 2020. É un accordo attraverso cui viene ceduto il diritto di credito di un contribuente ai fornitori dell’intervento o altri enti come banche e intermediari finanziari.

Prima di questo aggiornamento, era concesso unicamente di portare in detrazione dalle future tasse le spese effettuate per riqualificare energeticamente l’immobile. Spendendo 10.000 €, era possibile detrarre 5.000 € in rateazione decennale.

Come scegliere

Lo sconto e la cessione del credito hanno il vantaggio di non dover attendere 5 o 10 anni per poter recuperare tutto o parzialmente le spese sostenute per il Bonus infissi.

Come scegliere tra le due opzioni alternative alla fruizione diretta nella dichiarazione dei redditi?

Lo sconto in fattura offre un vantaggio immediato perché la spesa sostenuta è ridotta subito nell’ordine della percentuale di detrazione dovuta. A fronte di lavori ammessi con fattura di 10.000 €, la spesa da pagare è di soli 5.000 €.

L’ostacolo maggiore per il contribuene è trovare ditte disposte a svolgere i lavori praticando lo sconto, poiché ciò comporta un anticipo da parte dell’aziende. In aggiunta, chi esegue i lavori tende a caricare nella fattura stessa la commissione che la banca trattiene successivamente per la cessione del credito maturato.

La cessione del credito, d’altro canto, non necessita di alcun esborso immediato. È il sistema più utilizzato, in particolare perchè le banche o le Poste Italiane sono più disponibili ad acquisire il credito.

Procedura

È possibile aderire alle agevolazioni fiscali attraverso due diverse procedure. La prima contempla un proprietario di un singolo appartamento o villetta, il quale richede il Bonus 110% presentando una documentazione completa stilata da un tecnico specializzato nel settore edilizio.

La seconda prevede un singolo condomino che può chiedere all’amministratore dell’edificio in cui vive di aderire al Superbonus 110%. Per approvare la delibera su tale beneficio fiscale è richiesta, durante l’assemblea condominiale, la presenza di almeno 501 millesimi di 1000 e, oltre a ciò, l’accordo della maggioranza dei condomini intervenuti (3 condomini su 5 intervenuti).

Una volta deliberata, la richiesta va corredata e presentata da un tecnico del settore all’Enea.

A chi inviare la richiesta

Per inviare la richiesta è necessario accedere al portale dell’ENEA, l’ente statale che gestisce i bonus fiscali.

Tutti i soggetti direttamente beneficiari della maxi-agevolazione possono inoltrare la richiesta all’ENEA. I benefici del Superbonus 110%, però, essendo strettamenti connessi alla riqualificazione energetica, si possono ottenere solo presentando una richiesta con una adeguata documentazione sulla casa o sull’edificio redatta da un esperto nel settore.

0 0 votes
Article Rating
0
Would love your thoughts, please comment.x