Detrazioni Fiscali 2020: Ristrutturazioni, Caldaia e Spese Mediche
Detrazioni fiscali

Detrazioni fiscali 2020

Quali sono le Detrazioni Fiscali 2020? Dalle ristrutturazioni (Eco Bonus, Sisma Bonus, Bonus Infissi) alla caldaia, dai condizionatori alle spese mediche.

Detrazioni fiscali 2020

Spese deducibili e detraibili

Ogni anno è possibile detrarre attraverso la dichiarazione dei redditi alcune delle spese che si sostengono durante l’anno. Tra le spese deducibili e detraibili principali ci sono: le spese per visite mediche e farmaci, per la ristrutturazione dell’immobile, l’installazione di nuovi infissi, il miglioramento energetico dell’abitazione ecc…In questa guida completa segnaliamo quali sono le principali Detrazioni Fiscali per il 2020.

Ristrutturazioni

Il Tuir (Testo unico del 22 dicembre 1986 n. 917) prevede che tutti i cittadini possano usufruire di una detrazione per i lavori di ristrutturazione che si svolgono su un’abitazione o su un intero immobile. La detrazione possibile per tutti i contribuenti che sono assoggettati all’imposta sull’Irpef spetta non solo ai proprietari ma anche ai titolari dei diritti di godimento dell’immobile.

In quale misura viene concessa la detrazione fiscale? La Legge di Bilancio 2020 ha permesso la proroga della misura preesistente che permetteva di ottenere una detrazione del 50% fino a 96 mila euro dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2020. In caso di uso promiscuo dell’immobile la detrazione è fino al 50% ma fino ad una spesa pari a 48 mila euro (ad esempio: nel caso in cui la casa sia adibita sia a residenza sia ad attività commerciale o professionale, come uso delle stanze in qualità di B&B).

Nello specifico, possono accedere al bonus ristrutturazione:

  • Proprietari
  • Detentori della nuda proprietà
  • Titolari dell’usufrutto o di diretto reale di godimento
  • Comodatari
  • Locatari
  • Imprenditori che svolgono lavori su immobili che non rientrano nella categoria merci o beni strumentali

Possono richiedere il bonus anche coloro che sostengono le spese in modo diretto, ossia:

  • i familiari che convivono con il detentore dell’immobile (ad esempio: coniuge e parenti o affini)
  • componente di un Unione Civile
  • Convivente More Uxorio, ma non proprietario dell’immobile né titolare del contratto di comodato per spese sostenute dal 1° gennaio del 2016

I lavori di ristrutturazione ammessi alla detrazione sono:

  • Interventi per la ristrutturazione edilizia
  • Manutenzione straordinaria
  • Restauro
  • Risanamento conservativo

Nello specifico, il bonus ristrutturazione può essere richiesto per:

  • Gli interventi che servono a ricostruire e ripristinare l’immobile danneggiato dopo eventi calamitosi
  • Interventi per realizzare nuovi posti auto o autorimesse
  • Lavori per eliminare le barriere architettoniche come: montacarichi, ascensori, installazione di strumenti per mobilità esterna o interna, sostituzioni di finestre e infissi, sostituzione delle porte.
  • Interventi per prevenire atti illeciti da parte di terzi: installazione di cancelli e recinzioni, sostituzione degli infissi, come inferiate e finestre, sostituzione o installazione di una porta blindata, sostituzione di serrature, installazione di tapparelle metalliche, centraline antifurto, cassaforte a muro.
  • Interventi per il risparmio energetico
  • Interventi per la cablatura degli edifici e contenere l’inquinamento acustico

Per richiedere la detrazione ristrutturazioni edilizie: innanzi tutto bisogna dar conto di tutte le spese sostenute. Queste devono essere pagate in modo tracciabile mediante: assegno o bonifico. Non sono ammessi invece i contanti. Inoltre, si deve dimostrare la spesa mediante la fattura intestata al richiedente la detrazione. Dal pagamento infatti si deve evincere: causale, codice fiscale o partita IVA del beneficiario.

Con tutti i documenti che dimostrano l’importo delle spese sostenute per la ristrutturazione, si potrà ottenere la detrazione Irpef suddivisa in 10 rate annuali, al momento della Dichiarazione dei Redditi, compilando il giusto riquadro con i dati catastali dell’immobile sul quale sono stati eseguiti i lavori.

Ecobonus

L’Ecobonus è previsto per tutti coloro che scelgono di effettuare dei lavori per il miglioramento dell’efficienza energetica della propria abitazione.

L’Ecobonus 2020 è riconosciuto sia per gli edifici singoli sia per i condomini. Lo scopo di questa detrazione è pensato per incentivare le persone a ridurre i consumi energetici dei loro edifici.

La detrazione fiscale può essere richiesta per:

  • Migliorare l’edificio dal punto di vista termico con interventi volti a cambiare la pavimentazione, le finestre, gli infissi e mediante coibentazioni
  • Installazione dei pannelli solari
  • Sostituzione degli impianti per la climatizzazione invernale o estiva
  • Realizzazione di interventi per la domotica, installazione dei dispositivi multimediali per controllare gli impianti di riscaldamento

Le percentuali di bonus variano dal 50% fino a un massimo del 75% per tutti coloro che eseguono lavori per il miglioramento energetico dell’abitazione.

Nello specifico:

Detrazione fino al 50% per:

  • Gli interventi dedicati alla sostituzione d’infissi e finestre
  • Installazione di pannelli solari
  • Installazione di caldaie a biomassa oppure a condensazione purché siano di classe A e con sistemi di termoregolazione

Detrazione fino al 65% di sconto per:

  • Installazione delle Pompe di Calore
  • Interventi per la coibentazione
  • Generatori ibridi con pompa di calore integrata con una caldaia a condensazione

Detrazione fino al 75% per:

  • Interventi condominiali di miglioramento dell’efficienza energetica

A maggio 2020, il Decreto Rilancio, pubblicato il 20 maggio sulla Gazzetta Ufficiale applica una nuova percentuale di detrazione.

Questa prevede una detrazione del 110% per le spese sostenute dal contribuente per il miglioramento dell’efficienza energetica dal 1° luglio del 2020 fino al 31 dicembre del 2021.

La detrazione Irpef del 110% sarà ripartita in 5 rate annuali, che verranno calcolate al momento della Dichiarazione dei Redditi.

La detrazione del bonus 110% può essere richiesta per:

  • Interventi dedicati all’isolamento termico (come coibentazioni, nuovi infissi e porte) delle superfici che interessano l’involucro dell’abitazione con un’incidenza al di sopra del 25% della superficie disperdente. Questa detrazione viene calcolata sull’ammontare complessivo delle spese per un prezzo che non superi i 60 mila euro per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.
  • Interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici come: sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o estivi, per il riscaldamento o raffrescamento dell’abitazione. La detrazione non può essere superiore a 30 mila euro per unità immobiliare.
  • Lavori per il miglioramento dell’immobile di due classi energetiche. Nel caso non fosse possibile conseguire una classe energetica superiore o pari a due classi, si dovrà dimostrare attraverso l’attestato per la prestazione energetica. Tra questi interventi sono inclusi: installazione pannelli solari, cambio della caldaia, installazione di nuovi infissi per il miglioramento dell’efficienza energetica.
  • Per quanto riguarda l’installazione degli impianti fotovoltaici la detrazione prevista permette di ottenere fino al 110% per un massimo di 48 mila euro, con un limite di spesa pari a 2400 euro per ogni kw di potenza nominale del proprio impianto.

Possono accedere alla detrazione Eco Bonus 110%:

  • Persone fisiche
  • Condomini
  • Istituti case popolari
  • Cooperative d’abitazione a proprietà condivisa
  • Proprietari della proprietà o nuda proprietà dell’abitazione
  • Contribuenti titolari di reddito d’impresa che posseggono l’immobile
  • Esercenti di arti e professioni

Chi ha effettuato i lavori fino a maggio del 2020 potrà richiedere una detrazione fino a un massimo del 75% compilando il giusto riquadro, e indicando i dati dell’immobile, nella dichiarazione dei redditi del 2021 riferita all’anno precedente.

Chi invece sceglie di fare i lavori a partire da luglio del 2020 fino a dicembre del 2021 potrà usufruire del bonus 110% sempre con una detrazione Irpef o Ires da calcolare al momento della Dichiarazione dei redditi successiva ai lavori, e con una suddivisione dell’agevolazione in 10 rate annuali di pari importo.

Per tutti coloro che richiedono la detrazione Irpef o Ires, qualunque sia la percentuale alla quale possono avere accesso, dovranno obbligatoriamente presentare ad Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori:

  • Il certificato APE aggiornato dopo i lavori, per certificare il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio
  • I bonifici o assegni fatti per pagare i lavori, l’acquisto di materiali, nuovi infissi oppure caldaie o sistemi di condizionamento nuovi.
  • Le fatture con indicato nome dell’intestatario e del richiedente la detrazione


In cosa consiste il SuperBonus 2020?

Sisma Bonus

Il Sisma Bonus è stato introdotto dall’articolo 16-bis del TUIR che prevede una detrazione del 36% sulle spese sostenute per abbassare il rischio sismico di un edificio, fino a un massimo di 48 mila euro.

Questa è la legge in vigore salvo modifiche legislative, come quelle che sono in essere fino al 2021. Infatti, come riportato dall’Agenzia delle Entrate, il decreto legge numero 34 del 2019, indica un aumento della percentuale di detrazione per tutti coloro che hanno eseguono i lavori d’adeguamento entro il 31 dicembre del 2021.

Il decreto legge ha permesso un aumento dell’ammontare complessivo dei lavori fino a 96 mila euro per ogni unità immobiliare, inoltre, la detrazione verrà ripartita in 5 quote di egual importo anziché in 10.

Cambia anche la percentuale del bonus, che viene calcolata in base alla riduzione del rischio sismico della singola unità immobiliare e dell’edificio sul quale si eseguono i lavori. Nello specifico è possibile accedere:

  • A una detrazione del 50% per una riduzione del rischio pari a 0
  • Detrazione del 70% per le unità immobiliari che riducono il rischio di 1 classe di rischio
  • Detrazione fino al 75% per le unità residenziali che riducono il rischio fino a 2 classi
  • Una detrazione fino all’85% per le parti comuni degli edifici condominiali

Le spese che vengono detratte e possono essere soggette al bonus sono quelle che riguardano:

  • Gli interventi sismici
  • Verifica sismica e classificazione

La detrazione può essere usufruita sia dai soggetti passivi Irpef sia dai soggetti Ires che sostengono le spese dedicate agli interventi agevolabili, a condizione che siano i possessori o detentori dell’immobile con titolo idoneo, e che le spese siano a loro carico.

Oltre che come detrazione fiscale, il sisma bonus può essere richiesto anche come cessione del credito. La cessione può avvenire solo come credito ai fornitori che hanno fatto l’intervento, o che hanno fornito il materiale. Oppure si può scegliere di dare la cessione del credito anche ad altri soggetti come:

  • persone fisiche
  • attività di lavoro d’impresa
  • lavoro autonomo
  • enti e società

Per la richiesta del sisma bonus, invece, attraverso la dichiarazione dei redditi, bisogna:

  • Indicare all’interno della dichiarazione i dati catastali d’identificazione dell’immobile
  • Rendere noto se i lavori sono stati fatti da detentore dell’immobile
  • Gli estremi che rappresentano la registrazione di un atto che ne costituisca titolo (per esempio: in caso di casa in fitto, il contratto di locazione)
  • Tutti i dati necessari a permettere il controllo all’ente preposto che il soggetto sia realmente idoneo alla detrazione

Per gli interventi effettuati nelle zone comuni degli edifici residenziali i singoli condomini devono semplicemente indicare il codice fiscale che appartiene al condominio. I dati catastali, invece, saranno riportati all’interno della Dichiarazione dei Redditi dell’amministratore condominiale.

Bonus Infissi

Il Bonus Infissi viene calcolato solo quando si effettuano dei lavori o di ristrutturazione dell’immobile oppure di riqualificazione energetica. Dunque, si accede a questa detrazione attraverso il Bonus Ristrutturazione o con l’Eco Bonus.

Il bonus infissi, in caso di ristrutturazione, è concesso per:

  • Sostituzione degli infissi presenti in un edificio preesistente
  • Installazione d’infissi delle stesse dimensioni dei precedenti
  • Installazione di nuove porte blindate e infissi, volti a proteggere l’abitazione da furti e atti illeciti
  • Acquisto e installazione di nuovi infissi per le finestre e porte destinate a migliorare l’accessibilità dell’edificio alle persone affette da disabilità

Il bonus infissi, incluso in quello per la ristrutturazione dell’immobile, prevede una detrazione Iperf pari al 50% fino a un massimo di spesa pari a 96 mila euro.

Per l’Eco Bonus, per i lavori fatti fino a maggio del 2020, prevede una detrazione infissi pari al 50%.

Per coloro che invece scelgono di acquistare e installare nuovi infissi, al fine di migliorare le prestazioni energetiche dell’abitazione dal 1 luglio del 2020 fino al 31 dicembre del 2021, la detrazione è pari al 110%.

Infatti, il nuovo DL Rilancio ha decretato la possibilità di richiedere una detrazione superiore per tutti coloro che svolgono lavori al fine di migliorare la classe energetica dell’unità immobiliare, oppure delle parti residenziali in comune in un condominio.

La detrazione è accessibile solo per chi installa dei nuovi infissi e delle porte che permettano di rendere la casa più efficiente dal punto di vista energetico.

Per ottenere la detrazione con il nuovo bonus 110% bisogna inviare dopo 90 giorni dalla conclusione dei lavori e dell’installazione nuovi infissi all’Enea. All’ente bisognerà inviare: l’attestato di certificazione o qualificazione dell’energia dell’immobile, e la scheda con tutti i lavori effettuati.

Il bonus poi verrà erogato sull’Irpef o sull’Ires in 5 rate annuali, attraverso la dichiarazione dei redditi.

Oltre a poter ottenere la detrazione fiscale sull’Irpef o Ires, anche il bonus infissi inserito nell’EcoBonus 110%, oppure per chi effettua i lavori prima di luglio 2020 e quindi ha diritto solo al bonus infissi ordinario del 50% (65% per i condomini), si potrà richiedere anche la cessione del credito.

La cessione del credito prevede la possibilità di ottenere uno sconto immediato sull’acquisto degli infissi pari alla detrazione del fornitore, che potrà cedere il credito d’imposta anche alle banche.

Oppure si potrà pagare appieno la fattura per l’acquisto e sostituzione di finestre e infissi, e poi cedere la detrazione ad altri soggetti, per ottenere in cambio una somma di pari importo.

Sostituzione della caldaia

Sia con l’Eco Bonus sia con il Bonus Ristrutturazione è possibile richiedere la detrazione anche per le spese sostenute per l’acquisto della nuova caldaia.

Le percentuali di detrazione per la caldaia cambiano a seconda dei vari casi. Vediamo in tabella:

Bonus Percentuale di detrazione Tipo di caldaia Data limite di acquisto
Ristrutturazione 50% Caldaia a condensazione Classe A (pompa di calore-biomassa) Richiesta possibile fine al 31/12/2020
Eco Bonus (fino a maggio 2020) 50% Caldaia a condensazione classe A o superiore 31/05/2020
Eco Bonus 110% 110% Caldaia a condensazione classe A o superiore Dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021

Per chi vuole richiedere l’Eco Bonus, con le nuove agevolazioni approvate dal governo, conviene acquistare una nuova caldaia a partire dal primo luglio del 2020 fino al 31 dicembre 2021.

Condizionatori

La legge di Bilancio del 2020 ha visto la conferma del bonus condizionatori che prevede una detrazione dal 50% al 65%.

Quest’agevolazione prevede che la detrazione si possa richiedere o nell’ambito della ristrutturazione dell’immobile o nel caso di miglioramento delle prestazioni energetiche.

Nello specifico è previsto:

  • Detrazione del 50% per chi ha acquistato un condizionatore nell’ambito della ristrutturazione ordinaria della propria abitazione
  • Una detrazione del 50% per l’acquisto di un climatizzatore di classe A+ nell’ambito di una ristrutturazione straordinaria
  • Detrazione del 65% per chi acquista un condizionatore a pompa di calore o ad alta efficienza energetica al fine di sostituire un modello di classe inferiore

A partire dal 1 luglio del 2020 è possibile scegliere di acquistare un nuovo condizionatore di classe A+ o superiore; oppure con l’acquisto di un condizionatore a pompa di calore o alta efficienza è possibile accedere al nuovo Bonus 110%.

Il nuovo Eco Bonus prevede una detrazione fino al 110% della spesa. Questa può essere richiesta al momento della compilazione del modello 730 oppure del Modello Unico in caso di possesso della Partita IVA, o nel caso in cui si sia disoccupati.

Spese mediche e sanitarie

Con la dichiarazione dei redditi è possibile detrarre anche le spese sanitarie e mediche dal proprio modello 730.

Le detrazioni per le spese sanitarie o mediche danno diritto a un rimborso Irpef massimo pari al 19% della spesa sostenuta. In caso di dichiarazione precompilata dal sito dell’agenzia delle entrate, sarà possibile verificare direttamente gli oneri di detrazioni per: spese mediche, visite e farmaci acquistati.

Quando l’ammontare del 19% delle spese mediche e sanitarie sostenute viene calcolata su una somma al di sopra dei 15.493,71 euro al lordo della franchigia pari a 129,11 euro, è possibile ripartire la detrazione Irpef in 4 quote annuali di pari importo.

Le spese mediche e sanitarie che possono essere detratte per sé e per i propri familiari a carico sono:

  • Analisi, ricerche, applicazioni, indagini radioscopiche
  • Prestazioni chirurgiche e specialistiche
  • Affitto o acquisto delle protesi sanitarie
  • Prestazioni di visite e cure di medicina generica
  • Ricoveri dopo un’operazione chirurgica o degenza obbligatoria
  • Acquisto dei medicinali con o senza ricetta medica
  • Spese relativa all’affitto oppure all’acquisto di dispositivi medici
  • Spese sostenute per il trapianto di organi
  • Importo dei ticket pagati nel corso dell’anno
  • Assistenza Infermieristica oppure riabilitativa
  • Prestazioni del personale che è in possesso della qualifica professionale per le attività d’assistenza diretta
  • Prestazioni da personale di coordinamento delle attività assistenziali per il nucleo familiare
  • Prestazioni rese da personale qualificato addetto alle attività di animazione o di terapia occupazionale

Tutte le spese vengono detratte attraverso la dichiarazione dei redditi 730 o Modello Unico.

Come richiedere le detrazioni fiscali 2020

La richiesta delle detrazioni fiscali 2020 dev’essere fatta al momento della dichiarazione dei redditi. La dichiarazione dev’essere quella del beneficiario del bonus, con tutti i requisiti in regola. Il beneficiario della detrazione deve possedere anche tutte le fatture che confermano le somme spese per la ristrutturazione o l’acquisto di nuovi infissi, porte, caldaie, condizionatori ecc…

Oltre ad avere le fatture che comprovano i lavori o le spese effettuate per l’acquisto di materiali, bisogna compilare in modo corretto il proprio modello 730 al momento della richiesta della detrazione Irpef.

Nello specifico, il commercialista oppure il soggetto abilitato all’inoltro della dichiarazione dei redditi o dell’UNICO dovrà compilare:

  • La Sezione I per segnalare le detrazioni d’imposta dal 19 al 26%
  • La sezione II viene compilata per le deduzioni dal proprio reddito
  • Sezione III (Lettera A, B e C): spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, per bonus verde, misure antisismiche, arredo immobili, IVA per l’acquisto di un’abitazione di classe A o B.
  • Sezione IV: spese che permettono di ottenere la detrazione per l’Eco Bonus
  • Sezione V: detrazione dedicata agli inquilini che hanno un contratto di locazione
  • Sezione VI: altre detrazioni delle imposte

Oltre a compilare correttamente la dichiarazione dei redditi è necessario anche riportare nel caso del Bonus Ristrutturazione, dell’Eco Bonus o Sisma Bonus i dati dell’immobile del quale si è proprietari oppure si hanno i diritti di godimento.

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