Miglior isolante acustico per pareti, pavimento, soffitto
Isolamento acustico

Miglior isolante acustico per pareti, pavimento, soffitto [Guida]

    Miglior isolante acustico per pareti, pavimento, soffitto [Guida]

    Acquistare l’isolante acustico giusto per insonorizzare pareti, pavimenti e soffitti è fondamentale per ottenere risultati concreti. Nel corso di questa guida conosceremo i materiali attualmente più utilizzati, allo scopo di apprendere le principali caratteristiche per individuare quelli che meglio si adattano alle diverse esigenze ed ai contesti in cui vengono impiegati.

    L’isolamento acustico: il perché di una scelta

    Se pensiamo alla qualità dell’ambiente in cui viviamo, uno degli elementi che riveste primaria importanza è l’isolamento acustico da rumori esterni, pareti confinanti con quelle dei vicini e, in generale, tutto quanto attiene alla protezione del nostro benessere psicofisico. É molto importante proteggere se stessi e gli altri dai rumori molesti, che possono essere causati dal calpestio sul pavimento, dal suono di strumenti musicali o dal rumore di elettrodomestici in funzione.

    La protezione da elementi sonori fastidiosi, che causano stress, non è solamente un fattore psicologico e soggettivo: la Legge n. 445 del 1995 disciplina l’inquinamento acustico, mentre il DPCM del 5/12/1997 ha regolamentato i requisiti che gli edifici devono possedere ai fini dell’isolamento acustico passivo. Entrambe le disposizioni legislative indicano i requisiti minimi di isolamento acustico degli edifici, in base a criteri come la loro destinazione d’uso e la fonte di rumore (che possono essere solaio, tramezzi, pavimento). Le norme si applicano a costruzioni pubbliche come scuole ed ospedali, come pure ad immobili privati, ad uso residenziale o commerciale.
    Il valore di riferimento del rumore è il decibel (dB): un parametro indicativo dei livelli consentiti, in un contesto quotidiano, prendendo ad esempio un ascensore in un condominio, il massimo consentito è di 35 dB; il rumore causato dal calpestio sul pavimento, in edicifi residenziali, è di 63 dB.

    Per approfondire i campi di applicazione dell’isolante acustico, fare riferimento all’articolo da noi recentemente scritto sulla materia:


    Come isolare al meglio pareti, soffitto e pavimento

    Isolamento acustico: conoscere i diversi materiali

    Ai fini della scelta del migliore isolante acustico, appare utile approfondire la conoscenza dei differenti materiali esistenti in commercio, con le loro diverse caratteristiche e funzionalità.
    Per scegliere il componente insonorizzante più adatto, occorre innanzitutto soffermarsi sul suono, considerato come energia: questa, partendo dalla fonte che ne costituisce l’origine, raggiunge il nostro orecchio, e poi il cervello, attraverso la vibrazione di aria o materiali.
    Per impedire che il suono arrivi al nostro cervello con minore intensità, sarà necessario intervenire sulla fonte di rumore agendo sull’elemento che si frappone tra l’origine ed il nostro orecchio.

    L’isolamento acustico è, pertanto, un insieme di azioni e procedimenti con cui si mira a ridurre la pressione sonora, con riferimento ad una specifica sorgente, attraverso l’utilizzo di materiali insonorizzanti. In questo modo, è come se si spezzasse la catena del suono, poiché questo viene assorbito dall’elemento insonorizzante. É per tale motivo che la scelta dei materiali isolanti più adatti riveste una fondamentale importanza.

    Quali sono, quindi, i migliori isolanti acustici? Per ottenere un elevato assorbimento del suono, che interrompe il diffondersi del rumore attraverso, si utilizzano sia materiali fonoassorbenti, che trasformano il riverbero generato dal suolo in calore, che fonoisolanti, che costituiscono una specie di barriera che impedisce il propagarsi del suono.

    Una considerazione preliminare, prima di analizzare i componenti più efficaci nell’isolamento acustico, riguarda l’analisi degli ambienti in cui effettuare l’operazione. É importante pensare che l’isolamento acustico va visto nel suo complesso, e non riferito solamente ad una parete o a un pavimento dell’abitazione. Il suono, se interrotto da un materiale fonoassorbente in un determinato punto della casa, si propagherà attraverso un’altra direzione, come il pavimento oppure un’altra parete.

    I materiali per l’isolamento acustico: elementi minerali

    I più conosciuti sono la lana di roccia e la lana di vetro. Esse sono impiegate nell’edilizia ed applicate, in varia misura, nelle intercapedini (che devono avere una distanza di almeno 4 centimetri) delle lastre di cartongesso per le pareti. La lana di roccia e la lana di vetro di vetro hanno proprietà isolanti molto elevate. Per non appesantire la struttura, solitamente si realizzano pareti multistrato, che presentano, al loro interno, spessori costituiti da lana di roccia o vetro, alternati a vuoti d’aria.
    Esistono formule particolari per determinare l’isolamento acustico: in questa sede, tuttavia, quello che preme è l’analisi dei materiali impiegati nel settore dell’edilizia, al fine di evidenziare quali sono più efficienti ed adatti, a seconda del contesto in cui sono usati.

    I vantaggi degli isolanti minerali

    Per l’isolamento acustico delle pareti, pertanto, lana di roccia e lana di vetro sono elementi ritenuti molto efficaci, anche alla luce di altri vantaggi ad essi riconducibili. Questi materiali, infatti, sono apprezzati perché abbastanza economici, versatili e facilmente reperibili poiché, ad oggi, largamente diffusi nel settore edilizio; sono disponibili in rotoli, pannelli o materassini, assicurano, oltre che un buon isolamento acustico, anche un efficiente isolamento termico e risultano particolarmente resistenti nei confronti di umidità e muffe, sono traspiranti e biodegradabili, nonché ignifughi, poiché ritardano lo sviluppo delle eventuali combustioni accidentali.

    La lana di roccia e la lana di vetro sono materiali porosi, adatti per l’isolamento di alte frequenze. Essi sono presenti, all’interno dei pannelli, in densità variabile: pertanto, per ottenere un isolamento maggiore, sarà opportuno scegliere quelli che presentano una densità più alta.

    Nell’edilizia contemporanea si assiste a una continua evoluzione e a un progressivo miglioramento dei pannelli fonoassorbenti minerali: alcuni di essi, ad esempio, sono realizzati con altissime percentuali di materiali riciclati (come il vetro), e possono essere impiegati addirittura senza bisogno di rivestimenti.
    I pannelli si prestano ad essere utilizzati, nel settore dell’edilizia, sia in contesti residenziali che industriali, e costituiscono una valida soluzione nell’isolamento acustico di abitazioni, capannoni, officine e locali commerciali.

    I pannelli isolanti per esterni

    Un richiamo a parte meritano i pannelli isolanti per esterni, poiché ne esistono di tantissime varianti, e sono impiegati in contesti specifici.
    Nell’edilizia stradale sono particolarmente indicati i pannelli fonoassorbenti costituiti da alluminio o acciaio. Le lastre vengono impiegate nell’isolamento acustico di strade, autostrade e per quei contesti abitativi che si trovano in prossimità di tangenziale, raccordi e ramificazioni stradali. I pannelli sono composti da lega in alluminio o acciaio; questi sono uniti tra loro tramite incastri denominati “a baionetta”, grazie ai quali non sono necessarie viti.
    Esistono, inoltre, lastre realizzate con due componenti, ad esempio acciaio e lana di roccia, oppure alluminio e lana di roccia.

    Materiali vegetali

    Un’altra tipologia di elementi impiegati nell’edilizia per l’isolamento acustico è data dai materiali vegetali, come la fibra di legno, la cellulosa, la calce espansa ed il sughero. La loro principale caratteristica è quella di essere fibrosi e porosi, con un alto potenziale assorbente. In particolare, il sughero e la fibra di legno, se associati, costituiscono un ottimo isolante acustico, in particolar modo per pavimenti e solai. Le fibre di legno sono ricavate dagli scarti di lavorazione; non di rado, esse vengono unite ad altri materiali come fibra di cocco, juta o lana.

    Alcuni esempi di applicazione pratica dei materiali vegetali sono dati dal loro impiego nell’isolamento acustico di tetti e solai. Le fibre di origine vegetale garantiscono la loro resa ottimale nell’assorbimento di alte frequenze e delle vibrazioni: sono indicate nell’attutire il rumore causato dal calpestio in edifici residenziali e commerciali.

    Per quanto riguarda sugheri e feltri, anch’essi sono ottimali per l’isolamento acustico di solai, tetti e pavimenti. Anche in questo caso, per un risultato ottimale, occorre scegliere il tappeto che presenta un’alta densità di fibra. Questi materiali isolanti sono spesso sovrapposti ad altri elementi isolanti come, ad esempio, i tavolati in legno.

    I pannelli in legno costituiscono un’ottima soluzione per l’isolamento acustico; quelli autoportanti sono impiegati soprattutto per rivestire le pareti di appartamenti e locali commerciali. I pannelli in legno sono in grado di assorbire anche le basse frequenze, assicurando un livello di isolamento ancora più efficiente e completo.

    I vantaggi dei materiali isolanti vegetali consistono, prima di tutto, nell’essere completamente riciclabili e biodegradabili: essi stessi, in larga misura, derivano proprio da un processo di riciclo.
    Inoltre, sono traspiranti, resistenti alla formazione di umidità e, quindi, di muffe, durevoli nel tempo, nonché elastici, ariosi ed altamente compatti; non da ultimo, hanno elevate proprietà isolanti. Sono ormai note anche le caratteristiche anallergiche degli isolanti acustici vegetali, tanto che, nel campo dell’edilizia biocompatibile contemporanea, sono largamente utilizzati.

    Tra gli svantaggi, quello più rilevante è sicuramente costituito dal costo. Infatti, la fibra di legno è, in proporzione, più cara rispetto agli isolanti di origine minerale; il sughero, inoltre, è ancora più costoso degli isolanti a base legnosa.
    Un altro elemento a sfavore è dato dal peso, poiché, rispetto ad isolanti come lana di roccia, quelli di origine vegetale, a parità di superficie, sono molto più pesanti.
    In questo caso, se si sposa una moderna filosofia edilizia che privilegia un minimo impatto ambientale, anche sul fronte dell’isolamento acustico, i materiali vegetali costituiscono un’opzione che unisce rispetto per l’ambiente ed alte performance isolanti.

    I materiali isolanti di derivazione sintetica

    Si tratta di materiali non presenti in natura, ricavati da sintesi chimica che deriva dalla lavorazione del petrolio. Sono costituiti da elementi fonoassorbenti a celle aperte o chiuse. Nel primo caso, il prodotto è più rigido ed ha una maggiore resistenza meccanica, nel secondo, vi è una maggiore elasticità e flessibilità.

    I più comuni materiali fonoisolanti di derivazione sintetica attualmente utilizzati sono:

    Poliuretano o polistirene: appartiene alla categoria dei polimeri, possiede elevatissime qualità isolanti ed è applicato sia per riempire intercapedini di pareti esistenti, sia come rivestimento: è utilizzato indifferentemente in edifici residenziali, commerciali ed industriali, può essere prodotto in diverse modalità (bugnato, liscio o piramidale), e si presenta sia sotto forma di materassini, che di schiuma che viene iniettata nelle pareti (ove possibile) con il metodo denominato insufflaggio. Questa tecnica si rivela molto efficace, poiché non è molto invasiva e non richiede lo smontaggio di pareti o strutture. Non è possibile, tuttavia, praticare l’insufflaggio in tutti i contesti: ad esempio, laddove, negli interstizi, ci fossero tubazioni od impedimenti di varia natura. Un altro materiale utilizzato per l’insufflaggio è la vermiculite espansa, impiegata spesso nella realizzazione di intonaci ad alto isolamento acustico.
    Il polistirene può essere espanso od estruso: la differenza principale tra le due tipologie è che il secondo è generalmente molto più compatto del primo.
    Melammina espansa: è un elemento conosciuto per la sua elasticità ed il suo alto potere fonoisolante. Si tratta di un derivato di schiume acriliche le quali, rispetto al polistirene espanso, presentano caratteristiche ignifughe ad alta classificazione. Pertanto, l’utilizzo della melammina espansa è raccomandato in tutti quei contesti in cui occorre rispettare precisi parametri in termini di materiali isolanti ignifughi.
    Vinile caricato: è un materiale sintetico ad alta densità di massa, ed è utilizzato come isolante acustico delle pareti con ottimi risultati; si presenta in lastre molto sottili, ed è indicato in tutti quei contesti caratterizzati da piccole metrature, poiché ha un ingombro davvero minimo.

    I vantaggi dei materiali per isolamento acustico di derivazione sintetica

    Tra gli elementi a favore dei materiali isolanti di derivazione sintetica, il primo è sicuramente quello del costo più contenuto rispetto agli isolanti di origine vegetale, inoltre, sono relativamente facili da posare, poiché sono prodotti in lastre di misure standard, agevoli da tagliare, utilizzando strumenti appositi. Un discorso a parte va fatto per l’insufflaggio che, come tecnica, necessita di condizioni e lavorazioni che richiedono competenze e strumenti specifici.

    Gli svantaggi dei materiali isolanti sintetici

    Il principale elemento a sfavore è dato dalla natura stessa di questi materiali: essendo derivati del petrolio, non sono biodegradabili o riciclabili, pertanto, il loro impatto ambientale è davvero consistente, soprattutto in un’ottica di smaltimento futuro.
    Un altro punto su cui riflettere riguarda il fatto che i materiali polimerici necessitano di appositi trattamenti che, se non adeguatamente eseguiti, potrebbero causare notevoli problematiche nel caso di incendi.

    Materiali fonoisolanti: piombo e gomma

    Il piombo e la gomma appartengono alla categoria dei materiali fonoisolanti: il primo presenta elevatissime capacità isolanti; tra gli svantaggi rientrano il costo relativamente elevato ed il peso. La gomma, che può essere sia di derivazione naturale che sintetica, è in genere più economica del piombo, e possiede caratteristiche fonoisolanti di rilievo. Rispetto al piombo, inoltre, la gomma è di più facile lavorazione.
    Entrambi i materiali hanno un ridotto ingrombro; vengono inseriti preferibilmente nelle intercapedini per l’isolamento degli impianti industriali.


    Detrazioni fiscali 2019

    Conclusioni

    Abbiamo fin qui esaminato diverse tipologie di isolanti acustici per pareti, pavimento e soffitto. Molto dipende dalle caratteristiche dell’ambiente su cui eseguire l’intervento; altri fattori, tuttavia, attengono alle risorse finanziarie disponibili ed alla tipologia di rumore.
    Ad esempio, per isolare pareti di un’abitazione posta in prossimità della tangenziale in un centro urbano, sarà opportuno privilegiare quei materiali che assicurano un isolamento acustico più efficace.
    Al di là di ogni considerazione, i materiali di origine vegetale costituiscono una soluzione non solo efficace, ma che ben si sposano con un’ottica di rispetto dell’ambiente presente e futuro; pertanto, nonostante i costi più elevati, dovrebbero essere oggetto di attente valutazioni nel processo di scelta del migliore isolante acustico per pareti, pavimenti e soffitti.

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